Giugno 2017 – Recensione critica commissione giudicante Arte Salerno 2017

 

La recensione critica è stata elaborata dalla Commissione di Arte Salerno composta dai critici, curatori e esperti d’arte contemporanea: Jean Blanchaert, Federico Caloi, Rosario Sprovieri, Rosita Taurone e con la supervisione e la revisione dei testi a cura di Veronica Nicoli.

Nell’era dell’immaterialità e della realtà virtuale Davide Pisapia è un artista che plasma opere quasi senza peso, che malgrado tutto restano materiali, ben ancorate nello spazio, a suggerire che il mondo dell’invisibile è reale. Nell’arte di Pisapia si trovano diversi materiali, insieme si contaminano e danno vita a un fitto intreccio di fili metallici. Creare dei corpi capaci di esprimere profondi stati d’animo: semplici fili metallici delineano i contorni dei volti di due amanti. L’artista è in grado di plasmare la vita, e di mettere in scena attraverso un materiale freddo privo d’animo come il ferro, le tensioni e le espressioni intime dell’uomo. Il fulcro della sua ricerca plastica è senza dubbio la passione umana con i suoi travolgenti ostacoli. Nella meravigliosa interpretazione contemporanea di “Odi et Amo” vediamo l’incarnazione della dualità con la sua forte carica erotica, il languido snodarsi di un corpo senza tempo. Tutta l’opera di Davide Pisapia deve la sua forza all’intreccio dei fili che la compongono.

Ottobre 2017 – Recensione critica commissione giudicante Viva Arte Venezia 2017

 

La recensione critica è stata elaborata dalla Commissione di Viva Arte Venezia composta dai critici, curatori e esperti d’arte contemporanea: Federico Caloi, Rosario Sprovieri, Rosita Taurone e con la supervisione e la revisione dei testi a cura di Veronica Nicoli.

Davide Pisapia cerca di afferrare la possibile ratio conoscendi e la misteriosa connessione che lega le cose nel mondo e la concatenazione degli eventi.

Quest’opera incarna, attraverso le forme e i colori del famoso cubo di Rubik, alcuni dei fattori che determinano la vita di una persona. I sei colori del “cubo magico”, rappresentano la simultaneità degli elementi che contraddistinguono l’esperienza della vita o della morte e le sue variabili.

La ricchezza, la saggezza, la fortuna, il gusto, la leggerezza e la longevità, costituiscono alcuni dei fattori che quotidianamente attraversano la nostra esistenza, anche solo in maniera inconscia.

Il cubo in perenne movimento, consente di comprendere come la simultaneità delle esperienze faccia parte delle variabili che agiscono nella vita di ognuno. Una bellissima creazione colorata, realizzata con uno stile molto particolare. Un delicato e complesso assemblamento di cubi, racchiusi in un cubo più grande. Un oggetto curioso che fa pensare a una sorta di accessorio zen, colorato come i gadget presenti nell’odierna società consumistica in perfetto stile pop. Una moltitudine modulabile, un’opera che si situa tra il design, la decorazione, il gadget e l’installazione.

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2017-11-15T23:07:40+00:00
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